giovedì 11 maggio 2017

Walnut, il Fiore del cambiamento


In questo periodo di cambiamenti costanti, di incertezze, di fatica al cambiamento, la floriterapia è sempre presente nei miei pensieri, nelle consulenze, nella mia vita.

Uno dei rimedi che personalmente amo in modo particolare è Walnut, l’essenza floreale tra i Fiori del dr Bach dedicata al cambiamento (ma non solo), una delle prime che ricordo di aver sperimentato. Ho recuperato il testo su Walnut dalla mia tesi della scuola di formazione in floriterapia (2003/2006), e lo leggerai più sotto.

Riassumo brevemente l’aiuto di Walnut: favorire il cambiamento, tagliando con ciò che non lo permette (il dr Orozco dice ‘troncare con’) – adattamento al cambiamento, alle situazioni della vita, ai cambiamenti biologici, fisiologici, climatici ecc  – protezione dalle interferenze esterne (e interne) che non ci aiutano a fare ciò che vorremmo, a fare il cambiamento che ci serve, protezione dalle interferenze energetiche anche come le geopatie. Ottimo emostatico a livello transpersonale e cutaneo, miglioratore del Rescue Remedy nelle formule del dr Orozco (Hexa-remei) – uno dei rimedi utili nei percorsi di Costellazioni Familiari – Genealogia per ‘sciogliere’ e riequilibrare legami.

 In tutto questo, naturalmente, Walnut sarà associato ad altri rimedi secondo le necessità del caso , o meglio, della persona che si rivolge a noi terapeuti.

 Il cambiamento, l’adattarsi ai cambiamenti (di qualunque genere siano), le resistenze al cambiamento (fatica, difficoltà, blocco, immobilità, paure), l’incertezza del e nel cambiamento, tante sono le sfumature con cui ci rapportiamo. La vita e anche la salute sono un costante cambiamento, devono esserlo per non creare ‘stasi’, blocchi.

Cambiamenti voluti, desiderati, non agiti, imposti, inaspettati, piacevoli o meno graditi, tempestosi, dolorosi, quanti pensieri ed emozioni suscita un cambiamento?

Ma non è tanto il cambiamento in sé che conta, cosa accade, ma come lo vivi, come  re-agisci, come stai o non stai in quel cambiamento, cosa ne fai di te e di quel cambiamento, come lo vedi tu.

Qui la floriterapia aiuta, non ci sono ‘Fiori’ per il lutto, la menopausa, la relazione che finisce o inizia, il cambiamento di scuola, o qualunque altro tipo di cambiamento, ma Essenze per te, per come stai tu con i cambiamenti, per le tue resistenze, per le necessità della tua Anima.

Buoni cambiamenti e buon adattamento a tutti.
 
 
Dalle parole del dr Bach :
‘Per coloro che nella vita hanno ambizioni e ideali ben precisi e li realizzano; qualche rara volta, tuttavia, l’entusiasmo, le convinzioni, le forti opinioni altrui possono distoglierli dalle loro idee e dai loro obiettivi. Il rimedio procura costanza e protezione da influenze esterne.’
 
Per il dr Orozco è ‘il grande adattatore del sistema floreale, non importa a cosa ci dobbiamo adattare. L’essenza combatte la resistenza che possiamo opporre a nuove condizioni che la vita ci impone’. La capacità di adattamento ci permette di minimizzare le conseguenze dei cambiamenti traumatici  che, se vissuti in modo adeguato, ci permettono di proseguire nel nostro cammino di crescita. Secondo  J. Barnard, quando Bach ha scoperto quest’essenza probabilmente provava in prima persona la tentazione di farsi fuorviare dalle proprie idee, e in quel periodo, provato dalla sua malattia, Bach era particolarmente sensibile e  percepiva la malattia di un paziente prima ancora che entrasse in casa per il consulto, fino a provare su di se i sintomi. Un’alta sensibilità che procurava una eccessiva esposizione a influenze esterne certamente poco salutari. L’azione di Walnut gli restituì l’integrità mentale tanto da farlo proseguire per la strada già scelta, nella direzione già intrapresa: scoprire nuovi rimedi. Ecco l’azione di Walnut: il collegamento con la mente e la protezione da influenze esterne. L’aspetto del frutto del noce ci ricorda facilmente il cervello, come descrive nel 1657 William Cole, scienziato del XVII secolo: ‘le noci hanno la segnatura della testa: il guscio esterno o mallo rappresenta il Pericranio o rivestimento esterno del cranio, dove crescono i capelli. Il guscio legnoso porta la segnatura del cranio… Il gheriglio ha la medesima sagoma del Cervello e   quindi è molto utile per quest’ultimo..’
 
L’immagine somigliante del gheriglio di noce e dei due emisferi del cervello umano sottolineano l’aiuto dell’essenza nel tagliare soprattutto i legami mentali che ci frenano, i dubbi, le convenzioni sociali, le idee e le influenze altrui; scrive Barnard: ‘.. è indicato per quei processi in cui l’Essere dev’essere completamente e irrevocabilmente trasformato per continuare la propria evoluzione. Se la mente dubita o è confusa, vi sarà un ostacolo o addirittura si metterà a rischio il processo stesso.’ E per Bach le influenze esterne sono una vera preoccupazione perché ci deviano dalla nostra missione nella vita e dai messaggi della nostra Anima.
Bach ritiene utile Walnut ‘per i cambiamenti di vita … per coloro che hanno  deciso di fare un grande passo in avanti nella vita…di  ricominciare daccapo…’. Anche Barnard afferma che ogni fase  del nostro cammino può essere considerato ‘un grande passo in avanti’ e perciò dev’essere tutelato: passi nel senso di cambiamenti ma anche grandi decisioni in cui serve una spinta decisiva per tagliare con ‘vecchi limiti e restrizioni per ricominciare da zero’. Nei momenti di cambiamento la nostra struttura energetica si allenta per adattarsi alla nuova situazione e in quel momento siamo più soggetti a interferenze esterne che possono portarci fuori strada. Walnut è come uno scudo, una barriera protettiva che ci permette di costruire la nostra nuova identità, la nostra nuova vita. È quindi utile nei momenti in cui bisogna prendere decisioni importanti o per dare una spinta, un impulso definitivo in una decisione già presa, Walnut ci protegge e ci aiuta a non perdere il percorso tracciato dal nostro Sé Superiore, a essere determinati nel prendere posizione nei momenti critici. E poiché il potere di evolvere e non restare bloccati è proporzionale alla nostra capacità di adattamento agli eventi, Walnut ‘è il rimedio che ci aiuta a passare attraverso gli stati di cambiamento senza timori per il futuro, senza ricordi del passato, e quindi ci evita le sofferenze mentali e fisiche che spesso si associano a questi eventi.’ Per questo Orozco lo definisce un fiore evolutivo: facilitando l’adattamento a nuove condizioni ci permette di evolvere e non restare arenati nell’apprendimento di una lezione.
Il riferimento alla protezione da interferenze  esterne  viene confermato ancora da due aspetti dell’albero e del frutto del noce. ‘.. A causa dei suoi rami grandi e larghi, occupa una notevole quantità di spazio, la sua ombra cade lontana, tanto che nei paraggi ben poco può crescere..’ scrive J. Parkinson: come se proteggesse il suo spazio in cui non sono graditi altri arbusti, Walnut offre l’isolamento ideale in cui un individuo può crescere senza interferenze. L’aspetto forte e ragale dell’albero può dare l’idea di regalità come possibilità di padronanza di sé nei momenti critici dell’esistenza.
Anche la parte esterna verde del frutto, quella che contiene il frutto col guscio, sembra una prugna acerba, con uno strato spesso e ricco di ghiandole di tannino amaro, il cui gusto acre respinge qualsiasi attacco da parte di insetti, uccelli e animali, permettendo ai frutti di continuare a crescere protetti, come il nostro progetto di vita resta protetto dall’essenza floreale.
 
 

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