giovedì 21 novembre 2013

Resistenza e cambiamento


'' Il cambiamento non è mai doloroso.  Solo la resistenza al cambiamento lo è. '' Buddha
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/_om_mani_padme_hum.php?pn=3028

Stamattina ho incontrato questa frase e ho pensato subito ai Fiori. Si, il cambiamento è una costante nella vita, il movimento è salute, la stasi è 'malattia', sofferenza. Spesso sappiamo che un cambiamento è necessario, ma non riusciamo a farlo, o pensiamo di non poterlo fare, di non potercelo permettere. Tutto è possibile, ma il decidere o scegliere di farlo, è tutta un'altra cosa. Molti possono essere i fattori che ci 'bloccano', ma qualunque sia il motivo, conscio o inconscio, si attua comunque una resistenza. E la resistenza ci blocca, e soffriamo. Molti sono anche gli aiuti medici e non medici in queste situazioni, e come esempio, per esperienza personale e professionale, vado subito ai rimedi floreali. 
'Affinchè si produca un trauma, deve esserci una resistenza' , scrive il dr Orozco a proposito di Star of Bethlehem, conosciuto per i traumi presenti o passati, fisici o emozionali, consci o inconsci, la Stella di Betlemme, nome che già suscita simboli divini e amorevoli.  Il dr Bach lo definisce ' per coloro che si trovano in uno stato di grande angoscia a causa di situazioni che, in un dato periodo, hanno provocato tanta infelicità .... Questo rimedio porta sollievo a chi rifiuta il conforto altrui'.  Naturalmente andrà accompagnato e sostenuto da altri rimedi secondo la personale necessità.  E' il cicatrizzante del sistema floreale inglese, a livello fisico e non. A prpposito di resistenza, Orozco spiega anche: 'la terapia floreale va indirizzata a ricondurre l'ego sotto il dominio del Sè Superiore o Anima...' - io direi che ci aiuta a ritrovare la nostra vera Essenza, a ricollegarci con la nostra parte più saggia e profonda per farci guidare nella nostra vita - '... l'ego oppone resistenza ad essere rieducato perchè si sente minacciato. Allora cerca stratagemmi e scuse per abbandonare la terapia ...'. Si, qualunque sia il cambiamento che vorremmo fare, che ci piacerebbe fare, che sappiamo necessario per noi stessi, è comunque un 'campo' nuovo, sconosciuto, e spesso fa paura. Così, pur sapendolo necessario, capita che restiamo fermi dove siamo, anche se soffriamo: facciamo resistenza, troviamo scuse e strategie per non fare il passo necessario o desiderato. 
Ecco l'associazione con Walnut: la noce, la protezione: '' ... il rimedio procura costanza e protezione da influenze esterne ...' scrive Bach. Pensate al frutto della noce, col guscio protettivo che fa da scudo, che protegge il frutto, che con la sua forma richiama quella del nostro cervello.  ' Walnut è l'alfa e l'omega del sistema floreale' scrive Orozco, '... rende più facile adattarci a ogni tipo di cambiamento ...'.
Walnut favorisce i cambiamenti, l'adattamento ai cambiamenti, il taglio con le situazioni, protegge durante il cambiamento dalle interferenze / influenze esterne di qualsiasi tipo. Per cambiamento s'intende non solo cambiare una situazione di vita, ma qualunque tipo di cambiamento: biologico, ormonale, climatico, orario, circostanziale ecc. Anche Walnut va associato coi rimedi più indicati secondo la personale necessità. 

I cambiamenti possono spaventare, preoccupare (pre-occupare, cioè me ne occupo prima che accada) o più che il cambiamento stesso credo che spaventino le conseguenze che esso porterà nella nostra vita, nelle abitudini, nelle relazioni, nello stile di vita a cui siamo abituati, ma che magari ci vanno strette ormai. E quando qualcosa non va o non va più bene, non stiamo bene, siamo in crisi.  

''La parola crisi (krisis) nell’antica Grecia significava, allo stesso tempo, sia pericolo che decisione e, in modo stupefacente, nell’antica Cina questa espressione era scritta con un doppio ideogramma dal duplice significato (wei ji): pericolo e opportunità. Una crisi, dunque, viene vista in modo simile sia nella saggezza orientale che in quella occidentale: ogni crisi ci vuole costringere a prendere delle decisioni e rappresenta una porta (op-portunus in latino era il vento che riconduceva in porto la nave) attraverso la quale passare per ritrovare un nuovo equilibrio. Se non prendiamo mai delle decisioni… non siamo mai attori del nostro destino''

E a proposito di crisi e cambiamenti ...

“Non possiamo  pretendere che  le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
 La crisi è la più grande benedizione  per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla  notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi  supera sé stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle  persone e delle nazioni  è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il  conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che  è la tragedia di non voler lottare  per superarla.”

Albert Einstein


Per tornare alla frase iniziale, possiamo trovare tutti gli aiuti possibili per allentare le nostre resistenze al cambiamento, e la naturopatia ha molte proposte.  Occorre fare solo qualche passo: per informarsi, per valutare le possibilità, per scegliere e provare il percorso più adatto a noi, per provare a stare meglio. 

Buon cambiamento!  





Nessun commento:

Posta un commento