venerdì 22 novembre 2013

Le 9 articolazioni simboliche e i 26 livelli dell'informazione della col...




Presentazione del corso che si è svolto di recente. Si, ogni articolazione e le singole vertebre hanno significati precisi, e trattamenti specifici. Molti sono gli studiosi che hanno sviluppato lavori sulla colonna vertebrale, anche con la floriterapia, ma personalmente ritengo che la ''visione'' esogetica sia la piu completa (almeno, per quanto riguarda le mie conscenze e la mia esperienza professionale finora).

buone riflessioni

Estratto del corso di formazione in Psicogenealogia e Cromopuntura secon...





Si, la cromopuntura della medicina esogetica di Peter Mandel parliamo anche di psicogenealogia. Titta una serie di specifici trattamenti che possono aiutare anche in questo campo, tra i livelli piu profondi dell'origine e del senso della malattia.
Il corso di formazione si è tenuto questa primavera a Milano.

giovedì 21 novembre 2013

Resistenza e cambiamento


'' Il cambiamento non è mai doloroso.  Solo la resistenza al cambiamento lo è. '' Buddha
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/_om_mani_padme_hum.php?pn=3028

Stamattina ho incontrato questa frase e ho pensato subito ai Fiori. Si, il cambiamento è una costante nella vita, il movimento è salute, la stasi è 'malattia', sofferenza. Spesso sappiamo che un cambiamento è necessario, ma non riusciamo a farlo, o pensiamo di non poterlo fare, di non potercelo permettere. Tutto è possibile, ma il decidere o scegliere di farlo, è tutta un'altra cosa. Molti possono essere i fattori che ci 'bloccano', ma qualunque sia il motivo, conscio o inconscio, si attua comunque una resistenza. E la resistenza ci blocca, e soffriamo. Molti sono anche gli aiuti medici e non medici in queste situazioni, e come esempio, per esperienza personale e professionale, vado subito ai rimedi floreali. 
'Affinchè si produca un trauma, deve esserci una resistenza' , scrive il dr Orozco a proposito di Star of Bethlehem, conosciuto per i traumi presenti o passati, fisici o emozionali, consci o inconsci, la Stella di Betlemme, nome che già suscita simboli divini e amorevoli.  Il dr Bach lo definisce ' per coloro che si trovano in uno stato di grande angoscia a causa di situazioni che, in un dato periodo, hanno provocato tanta infelicità .... Questo rimedio porta sollievo a chi rifiuta il conforto altrui'.  Naturalmente andrà accompagnato e sostenuto da altri rimedi secondo la personale necessità.  E' il cicatrizzante del sistema floreale inglese, a livello fisico e non. A prpposito di resistenza, Orozco spiega anche: 'la terapia floreale va indirizzata a ricondurre l'ego sotto il dominio del Sè Superiore o Anima...' - io direi che ci aiuta a ritrovare la nostra vera Essenza, a ricollegarci con la nostra parte più saggia e profonda per farci guidare nella nostra vita - '... l'ego oppone resistenza ad essere rieducato perchè si sente minacciato. Allora cerca stratagemmi e scuse per abbandonare la terapia ...'. Si, qualunque sia il cambiamento che vorremmo fare, che ci piacerebbe fare, che sappiamo necessario per noi stessi, è comunque un 'campo' nuovo, sconosciuto, e spesso fa paura. Così, pur sapendolo necessario, capita che restiamo fermi dove siamo, anche se soffriamo: facciamo resistenza, troviamo scuse e strategie per non fare il passo necessario o desiderato. 
Ecco l'associazione con Walnut: la noce, la protezione: '' ... il rimedio procura costanza e protezione da influenze esterne ...' scrive Bach. Pensate al frutto della noce, col guscio protettivo che fa da scudo, che protegge il frutto, che con la sua forma richiama quella del nostro cervello.  ' Walnut è l'alfa e l'omega del sistema floreale' scrive Orozco, '... rende più facile adattarci a ogni tipo di cambiamento ...'.
Walnut favorisce i cambiamenti, l'adattamento ai cambiamenti, il taglio con le situazioni, protegge durante il cambiamento dalle interferenze / influenze esterne di qualsiasi tipo. Per cambiamento s'intende non solo cambiare una situazione di vita, ma qualunque tipo di cambiamento: biologico, ormonale, climatico, orario, circostanziale ecc. Anche Walnut va associato coi rimedi più indicati secondo la personale necessità. 

I cambiamenti possono spaventare, preoccupare (pre-occupare, cioè me ne occupo prima che accada) o più che il cambiamento stesso credo che spaventino le conseguenze che esso porterà nella nostra vita, nelle abitudini, nelle relazioni, nello stile di vita a cui siamo abituati, ma che magari ci vanno strette ormai. E quando qualcosa non va o non va più bene, non stiamo bene, siamo in crisi.  

''La parola crisi (krisis) nell’antica Grecia significava, allo stesso tempo, sia pericolo che decisione e, in modo stupefacente, nell’antica Cina questa espressione era scritta con un doppio ideogramma dal duplice significato (wei ji): pericolo e opportunità. Una crisi, dunque, viene vista in modo simile sia nella saggezza orientale che in quella occidentale: ogni crisi ci vuole costringere a prendere delle decisioni e rappresenta una porta (op-portunus in latino era il vento che riconduceva in porto la nave) attraverso la quale passare per ritrovare un nuovo equilibrio. Se non prendiamo mai delle decisioni… non siamo mai attori del nostro destino''

E a proposito di crisi e cambiamenti ...

“Non possiamo  pretendere che  le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
 La crisi è la più grande benedizione  per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla  notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi  supera sé stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle  persone e delle nazioni  è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il  conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che  è la tragedia di non voler lottare  per superarla.”

Albert Einstein


Per tornare alla frase iniziale, possiamo trovare tutti gli aiuti possibili per allentare le nostre resistenze al cambiamento, e la naturopatia ha molte proposte.  Occorre fare solo qualche passo: per informarsi, per valutare le possibilità, per scegliere e provare il percorso più adatto a noi, per provare a stare meglio. 

Buon cambiamento!  





lunedì 11 novembre 2013

lunedì 4 novembre 2013

FIORI D’AUTUNNO: 3 CASTAGNI, 4 RIMEDI E LE FOGLIE CADENTI

Si, tra i rimedi floreali dei vari repertori ci sono fiori e piante per tutte le stagioni, quelle naturali e quelle dell’anima. Ad esempio, tra i Fiori di Bach ci sono ben 4 tipi diversi di rimedi tratti dai castagni:
Red Chestnut, il castagno rosso, Aesculus carnea; White Chestnut, il castagno bianco, Aesculus hyppocastanum, quello delle castagne matte, rimedio estratto dai suoi fiori, mentre dalle gemme si estrae Chestnut Bud; Sweet Chestnut, il castagno dolce, castanea sativa, castagno europeo  - quello delle castagne.

Le ‘foglie cadenti’ invece le troviamo tra i rimedi australiani, in Autumn Leaves, preparato da Ian White con le foglie raccolte in una zona sacra, in autunno e nel momento della loro caduta dagli alberi. Tale rimedio infatti porta il senso del lasciar andare e dell’andare avanti in modo profondo.

Il dr Bach ha definito così i suoi rimedi dei castagni:

Chestnut Bud
Per quelli che non si avvantaggiano fino in fondo dell’osservazione e dell’esperienza, e impiegano più tempo di altri ad apprendere le lezioni della vita quotidiana. Mentre per qualcuno un’esperienza sola è sufficiente, a tali persone è necessario farne di più, talvolta molte di più, prima di imparare la lezione. Di conseguenza, con loro dispiacere, si trovano a ripetere il medesimo errore in diverse occasioni, quando una sola volta avrebbe potuto essere sufficiente, oppure, osservando gli altri, avrebbero potuto evitare persino quell’unico sbaglio.

Red Chestnut
Per quelli che trovano difficile non stare in ansia per altre persone. Molte volte arrivano a non preoccuparsi più per se stessi, ma possono soffrire molto per le persone a cui tengono, spesso aspettandosi che possano loro accadere eventi spiacevoli.

Sweet Chestnut
Per quei momenti che accadono a certe persone in cui l’angoscia è tanto grande da sembrare insopportabile. Quando la mente o il corpo sentono di aver raggiunto il limite della sopportazione, e che sia giunto il momento di cedere il passo. Quando sembra non rimanere altro che distruzione e annientamento da affrontare.

White Chestnut
Per quelli che non riescono ad evitare che pensieri, idee, argomentazioni indesiderate si insinuino nella loro mente. Generalmente nei periodi in cui l’interesse del momento non ha forza sufficiente a mantenere la mente occupata. Pensieri che preoccupano e non se ne vanno, o se cacciati per un momento, poi ritornano. Sembrano girare e rigirare e causano tortura mentale. La presenza di pensieri tanto spiacevoli allontana la tranquillità ed interferisce con la capacità di pensare al lavoro o al piacere quotidiani.


White C. aiuta a calmare il chiacchierio mentale che a volte ci portiamo anche fino a sera , quando fatichiamo ad addormentarci o addirittura a dormire, oppure che porta tensioni che sfociano in mal di testa. . E' il rimedio per i pensieri ripetitivi, ricorrenti, indesiderati, le preoccupazioni e le discussioni mentali che occupano la mente e non permettono di concentrarsi su ciò che si dovrebbe fare.   Il beneficio portato da White Chestnut sta nell’aiutarci a riprendere il controllo dei nostri pensieri per affrontare con chiarezza e più calma i problemi. A livello Transpersonale, il dr Orozco lo indica per tutto ciò che si ripete in continuazione o in modo accelerato a livello di funzioni, come ad esempio starnuti, singhiozzi o incubi, tic, acufeni, per disabituarsi a qualcosa (ripetizione meccanica), naturalmente supportato da altri rimedi secondo il caso.

Seet C. è per coloro che non riescono a vedere una via d'uscita ai propri problemi e sentono che per loro non è rimasto altro che vuoto e prostrazione, il cosiddetto buio dell’anima, un tunnel da cui sembra non esserci uscita. In tale stato  le persone hanno veramente raggiunto il limite. Con la sua dolcezza, il rimedio aiuta a rimanere presenti e a  ritrovare forza e speranza nel trovare vie di miglioramento e  vie d'uscita. Il colore giallo del fiore e il suo ‘dolce’ conforto sono davvero un grande sollievo per l’anima  .Fa parte dell'Hepta Remei di Orozco, che insieme a Rescue e Walnut è un aiuto per il 'dolore emotivo'. Il rimedio fa parte dei  Principi Transpersonali in studio (salvo recenti aggiornamenti), indicato come 'rigenerazione', non solo di un nuovo punto di vista per uscire dal buio emotivo, ma anche per rigenerare tessuti e funzioni, con altri rimedi o da solo.

Red C. è il rimedio di mamme e bambini, quando ad esempio iniziano l'asilo o la scuola, per 'separarsi' reciprocamente in modo naturale e sereno,  attenuando  le pre-occupazioni da entrambi i lati. Le paure Red Chestnut sono delle preoccupazioni naturali, normali, ma ingrandite al punto da poter provocare un effetto negativo sulla persona oggetto della preoccupazione, distruggendone la sicurezza ed indebolendone l'autostima. Insomma , una pre-occupazione, una paura anticipatoria ed eccessiva che crea disagio a noi stessi e alla persona destinataria delle nostre ansie. Anche Rec C. è tra i Principi Transpersonali in studio, e viene indicato come 'aderenza, simbiosi': per la protezione energetica, la rottura o ridefinizione dei legami energeticici nel loro aspetto emozionale, per i distacchi,  e per le aderenze vere e proprie nel fisico, per esempio dopo un intervento chirurgico.

E infine la gemma, Chestnut Bud, che contiene tutto il potenziale della pianta, non ancora espressa nel fiore o frutto, un po' come il nostro potenziale non ancora ben espresso, che deve ancora sbocciare. Il Principio Transpersonale è ' ripetizione, non assimilazione' e si collega a tutto ciò che riguarda l'apprendimento, evolutivo, energetico o di altro tipo. A questo si aggiunga la cronicità, le malattie perinatali e congenite ( coi dovuti riferimenti a karma e reincarnazione),  assimilazione non solo di concetti ma anche di sostanze nutritive per esempio; e infine tutto ciò che riguarda l'apprendimento  e le difficoltà scolastiche (di studio, in generale).
Per le differenze e la complementarietà con altri rimedi rimando alla dovuta letteratura o ad approfondimenti che potete richiedermi. Come rimedio floreale  personale, Chestnut Bud .è per le persone che non riescono ad imparare le lezioni della vita, e   continuano a ripetere gli stessi errori, le situazioni simili, senza imparare dai propri errori, oppure, in altri casi, vedono gli errori commessi da altri e le relative conseguenze, ma non riescono, a loro volta, a far propria questa lezione e si ritrovano a comportarsi esattamente nello stesso modo.
Il dr. Bach diceva che era bene andare avanti lasciandosi il passato alle spalle, ma le persone di tipo Chestnut Bud lo fanno troppo in fretta, non si soffermano a sufficienza sulle esperienze da non riuscire a d apprendere.  

E le foglie cadenti? Sì, tra i rimedi floreali australiani (Australian Bush ) abbiamo il  composto Autumn Leaves, creato con le foglie cadenti raccolte 'in caduta' in una particolare area sacra. L'essenza facilita il passaggio dal mondo fisico al piano spirituale, nel naturale passaggio della morte, ma aiuta anche a lasciar andare, andare oltre, anche ad altri livelli. Fa parte del composto Transition, indicato appunto non solo per coloro che stanno 'passando oltre' e per chi li assiste, ma anche per 'passare oltre' in molte altre situazioni della vita. 

Grandi regali dalla Natura autunnale. 

Buon autunno, dunque, in sintonia con la Natura.