giovedì 27 ottobre 2011

IL LINGUAGGIO DELLE CELLULE

Il biofisico tedesco  Fritz Albert Popp ha dimostrato scientificamente che le cellule degli organismi viventi emettono delle radiazioni molto deboli di luce, chiamate biofotoni. Questa debole emissione è una vibrazione elettromagnetica che costituisce il sistema di comunicazione intracellulare: il linguaggio delle cellule, con il quale vengono regolati tutti i processi biofisici del nostro corpo. Lo scambio di biofotoni tra cellule costituisce il flusso di informazioni energetiche: le cellule si parlano; e il nostro corpo è un campo di energia: ogni cellula conosce le altre e porta in sè le informazioni del tutto, come un ologramma, quelle immagini che contengono in ogni parte l'intera immagine. Se ho mal di testa, tutto il mio corpo sa che ho mal di testa; il mio malessere non si limita solo alla testa. In uno stato di malessere la normale vibrazione elettromagnetica si perde, ci sono degli errori di linguaggio, si diffonte un'informazione sbagliata, alterata. Ecco perchè il colore, che è luce,  applicato su punti e zone particolari permette la regolazione a livello fisico e psichico: il colore-luce trasmette bioinformazion corrette, regolatrici, correggendo gli errori del linguaggio delle cellule. E noi torniamo a star bene.
Per la cromopuntura è una questione di informazione, a differenza dell'agopuntura, che parla di energia.  Le due azioni sono complementari: l'agopuntura sblocca il flusso energetico bloccato in un punto, che crea disturbo, e la cromopuntura immette l'informazione corretta che passa più facilmente nel punto sbloccato, libero energeticamente. In un trattamento di cromopuntura infatti si trattano i punti prima con l'agopuntura o con una penna speciale a impulsi (usata da chi non è medico e non può utilizzare l'agopuntura), e poi si applica la stimolazione cromatica. La cromopuntura corregge e insegna all'organismo a parlare di nuovo con se stesso,